Biografia con fotografie

Alla fine dell'anno 2014, dopo molti anni trascorsi in Italia, sono tornata nella mia città natale Zerbst in Sachsen/ Anhalt. Sono contenta di lavorare nel mio nuovo laboratorio personale.

Come sono arrivata a costruire strumenti a tastiera, una retrospettiva

Ho frequentato il liceo musicale a Wernigerode (Harz) dove cantavo nel coro giovanile della radio di allora. Noi studenti vivevamo in un collegio, e di conseguenza vedevamo raramente i nostri genitori. Successivamente ho studiato due anni musica e lingua tedesca all'Università “Martin Luther” a Halle/ Saale. Il mio insegnante di pianoforte di allora mi consigliò di visitare la collezione di strumenti musicali del Händel-Haus (casa natale di Handel) a Halle. Questa visita mi impressionò a tale punto che, pochi anni dopo, ritornai in questo museo per lavorare. Durante il periodo di apprendistato con un falegname specializzato in intarsi, ha preso forma in me l'amore per la materia lignea. Da quel momento ho iniziato ad interessarmi alla lavorazione del legno per tutti i suoi impieghi.

A 22 anni ho ottenuto il ruolo di restauratrice degli strumenti musicali presso il museo Händel-Haus a Halle. Il lavoro era collegato ad un corso di formazione al Deutsches Museum di Berlino e successivamente alla Technische Fachhochschule di Berlino il quale si è concluso nel 1996 con la laurea in restauro di strumenti musicali.

I primi sette anni al museo di Halle furono molto formativi sia a livello personale, sia a livello professionale. Raggiunta la sicurezza finanziaria e da molti colleghi imparai a restaurare strumenti musicali a tastiera, iniziai ad interessarmi alla storia del pianoforte, imparai ad accordare strumenti a tastiera, visitai i più importanti musei di strumenti musicali, conobbi numerosi colleghi in tutta Europa e negli Stati Uniti ed intrapresi i primi studi sugli strumenti di Bartolomeo Cristofori nel Grassi-Museum di Lipsia. Il pianoforte di Cristofori e specialmente la sua meccanica a martelletti mi diedero una tale ispirazione che inizii a costruire una copia di questo strumento.

Gli anni nel museo di Halle coincisero con i grandi cambiamenti politici dopo la riunificazione della Germania. Sfruttai le nuove possibilità di viaggiare per le mie Wanderjahre (lavorare con altri colleghi come una forma di apprendistato) poco convenzionali che hanno occupato diversi anni della mia vita.

Interesse, franchezza, desiderio di sapere e spirito d'avventura mi portarono da colleghi in Germania e all'estero, i quali mi ospitarono generosamente. Nel 1993 sono stata tre settimane nel laboratorio e nella casa di Mimi Waitzman e Donald Mackinnon a Londra. Nel 1996 mi trattenevo tre settimane insieme al pianoforte Cristofori in costruzione nel laboratorio di William Jurgenson in Lauffen/ Neckar e nello stesso anno per due mesi nel laboratorio di restauro del Grassi-Museum di Lipsia. Nel 1997 mi ospitarono per sei mesi Donatella Degiampietro, Antonella Conti e Barbara Mingazini, insieme al pianoforte Cristofori ancora da finire, nel laboratorio di restauro nell'Accademia Bartolomeo Cristofori a Firenze. Qui, nel dicembre dello stesso anno, il concerto di inaugurazione del mio primo strumento, il pianoforte Cristofori, ha avuto luogo. Nel laboratorio e nella casa del cembalaro inglese Tony Chinnery a Vicchio, al nord di Firenze, lavorai e abitai per 17 anni.

In Italia si è sviluppato, a parte la fruttuosa collaborazione con Tony Chinnery, un'attiva cooperazione con la Galleria dell'Accademia. Nel 2001 la collezione degli strumenti musicali del conservatorio „Luigi Cherubini“ fu riaperta nelle nuove sale restaurate nella Galleria, grazie dell'iniziativa della direttrice di allora Franca Falletti (attiva fino al 2013). Qui ho effettuato progetti interessanti di restauro e di costruzione di copie e qui mi sono stati richiesti progetti fuori della mia professione che hanno aperto nuove prospettive come le visite guidate o l'organizzazione di un CD sul quale la mia piccola etichetta si è sviluppata.

Nel 2008 ho fondato ANIMUS CRISTOPHORI, la mia ditta individuale.